08 feb 2010

L’arte di modificare.

Dopo una lunghissima attesa cercherò di seguire il mio Blog con maggior assiduità, il che significa addirittura scrivere qualcosa ogni tanto, ma mi fido molto poco di me stesso.
Come argomento di oggi vorrei trattare quella che ritengo, modellisticamente parlando, la mia vera specialità, La modifica.
Partiamo dalle origini, mi sono avvicinato al modellismo nel lontano ’91 quando mi ritrovai in una bottega oscura che stava chiudendo per fallimento, morale della favola avevano decine di scatole della Tamiya a prezzi che definirei competitivi anche per un tredicenne qual’ero io.. Sborsate le mie sudatissime 2.500 lire acquistai una scatola di mitraglieri tedeschi.. Beh, è stato amore a prima vista, cominciai a ricercare notizie ed informazioni su quest’hobby così particolare comprando tonnellate di riviste (allora non c’era quella miniera inesauribile qual'è internet) e rimasi affascinato soprattutto dall’arte delle “conversioni”. Il vedere come si poteva modificare un soldatino per cambiargli la posa e quindi, potenzialmente, ottenere tutto quello che si poteva immaginare mi faceva sentire artisticamente “libero”, unico problema era il livello della mia capacità tecnica … pessimo!!
Sono partito dal taglio degli arti in maniera maschia e decisa (taglierino e forza bruta) per passare, dopo aver rischiato di amputarmi il pollice destro, al taglierino scaldato a fiamma per tagliare la plastica, tecnica abbandonata anch’essa quando riuscii a dar fuoco a mezza scrivania ed al secchio per la carta, per infine capire che era meglio usare il seghetto e le tronchesine ( con estremo sollievo dei miei genitori).
Negli anni non mi sono mai particolarmente dedicato alla pittura, infatti, a ben guardare, la mia bacheca non contiene molte mie opere, ma mi sono sempre dedicato moltissimo al “taglia e cuci” modellistico, ogni volta per realizzare un nuovo fantastico diorama (ovviamente non ne ho completato neanche uno).
Son passato dal ricostruire gli arti modificati con del das che sagomavo con un cacciavite cercafase di mio padre (che se lo scopre mi ammazza!), per passare al milliput ed infine alla materia verde che lavoro con dei pennelli in silicone. Ormai mi sono talmente specializzato che, tendenzialmente, modifico ogni miniatura che assemblo, magari mi limito a mischiare semplicemente i vari kit ma posso tranquillamente affermare che quando acquisto delle miniature, in realtà mi limito ad acquistare dei “donatori di organi” che verranno prima o poi sacrificati.
Questa mia abitudine mi ha portato ad avere diverse Bit box dove mi posso mettere a ravanare con gioia alla ricerca del componente adatto ad ottenere quello che cerco di realizzare in quel momento.
Un mio grosso difetto è quello di non fare mai fotografie dei Work In Progress (WIP) ma prometto di cercare di correggere questa mia fastidiosa abitudine! ;)
Ciauz
Gnotta'

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